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La Imbimbo gomme è un'officina gommista molto conosciuta e rinomata in tutta Termoli e oltre. Non sono pochi infatti i clienti pugliesi e abruzzesi. Il fondatore e tutt'ora “capo meccanico” dell'officina è Francesco Imbimbo. Lavorano con lui anche i due figli Michele e Fabio. Ad oggi la Imbimbo gomme può contare su altri 5 dipendenti divisi fra le due officine, quella di via delle Acacie e quella di via dei Lecci.

UN PO' DI STORIA

1973: Il capostipite dell'officina Gommista Imbimbo è Francesco Imbimbo, pugliese di San Severo, che nel 1973 decide di aprire una officina a Termoli. «Ero già gommista nel mio paese natale, dove lavoravo assieme a mio cognato – ricorda Francesco – Un giorno decisi di mettermi in proprio. Così mi guardai attorno, indeciso fra Rodi Garganico e Termoli». Dopo una lunga riflessione, Francesco decide di aprire una nuova officina a Termoli, città che proprio in quegli anni è al centro di una forte espansione e crescita demografica. E' il 1973 e in via Corsica, all'altezza del semaforo del Vecchio Ospedale San Timoteo ecco arrivare l'officina Gommista Imbimbo. Appena dopo il suo matrimonio, Francesco si trasferisce sulla costa molisana con la famiglia. In poco tempo il giro di affari comincia ad andar bene «Sembrava aspettassero me» afferma Francesco. Gli stessi clienti bassomolisani e dell'Alta Puglia che già frequentavano l'officina Imbimbo a San Severo, decidono di continuare a servirsi da lui anche a Termoli. In pochi anni Francesco diventa in città “il gommista del semaforo che fa i raggi alle macchine». Attorno agli anni '70-'80 infatti, Francesco diventa famoso in città perché la sua attività è l'unica a possedere uno speciale apparecchio laser per la convergenza delle ruote delle auto.

GLI ANNI '90

Passano gli anni e Francesco, prima solo soletto nel portare avanti l'azienda di famiglia, trova due nuovi compagni di lavoro: sono i suoi figli Michele e Fabio. Prima da bambini, cominciano a frequentare l'officina nei mesi estivi, poi da grandi, seguono le orme del padre. «Quando erano piccoli – confessa Francesco – gli dicevo di venire in officina a sentire ‘l'odore' del lavoro. Per me infatti, se c'è la salute, bisogna subito pensare e lavorare. Michele aveva intrapreso la carriera militare – racconta il papà – ma poi ha lasciato perdere e siccome gli piaceva questo lavoro ha deciso di lavorare in officina». La storia di Fabio è invece un po' particolare. Nato con un discreto talento per la musica, da bambino Fabio studia pianoforte e si diploma al Conservatorio di Campobasso. La mancanza di prospettive certe però frena la sua carriera e a quel punto Fabio decide di lavorare col papà e col fratello Michele. La sua però è tutt'altro che una forzatura. «Da bambino – rivela il padre – aveva due passioni: la musica e i motori». Questa seconda passione ha portato Fabio a disputare diverse gare di rally, sport nel quale si è tolto diverse soddisfazioni.

DAL 2000 A OGGI

Un punto di svolta nella storia della Imbimbo Gomme avviene nell'anno 2002, quando il locale di via Corsica viene chiuso per lasciar posto a un'officina tutta nuova in via delle Acacie, nella zona artigianale della città. Il locale di via Corsica infatti, pur se ottimo come posizionamento (un locale ad angolo con 4 vetrine) disponeva di soli 2 ponti per il sollevamento delle auto, limitando il lavoro della famiglia Imbimbo. Nel 2007 poi, c'è stato un nuovo ampliamento, con l'apertura di una seconda officina in via dei Lecci, sempre in contrada Difesa Grande, a poche centinaia di metri da quella di via Acacie. Nel 2008 la Vredestein italia, produttrice di pneumnatici, ha creduto nella famiglia Imbimbo affidandogli la distribuzione di tutti i prodotti del marchio in esclusiva per le province di Campobasso e Isernia. Il giro d'affari della famiglia Imbimbo viaggia sempre a gonfie vele, tanto che negli ultimi anni sono stati assunti ben 5 dipendenti divisi fra le due officine. Il nome Imbimbo legato al mondo degli pneumatici rimbalza da tempo anche fuori dai confini molisani e della zona della provincia di Foggia. «Ci conoscono anche in varie parti dell'Abruzzo – confida Francesco – siamo considerati come persone serie». In questi anni non sono state poche le soddisfazioni, ma a Francesco piace ricordarne una in particolare. «Qualche anno fa passò per Termoli un uomo, un banchiere se non ricordo male. Ebbe bisogno di un gommista e gli indicarono il nostro negozio. Si trovò talmente bene col nostro servizio che poche settimane dopo spedì una lettera al settimanale motoristico Autosprint piena di elogi verso la mia officina».


Francesco Imbimbo


Imbimbo gomme 1973


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